Letterevive
SE QUESTO E' UN UOMO

NUOVO PROGETTO

Disponibile da gennaio 2023

Quello che mi ha salvato

La lezione di “Se questo è un uomo”, di Primo Levi

di e con Riccardo Moratti

selezione musiche G. Bazzi Berneri

Alberto, Lorenzo, Pikolo, Steinlauf: nomi che a prima vista possono dire poco, ma che per Primo Levi rappresentano  “ciò che lo ha salvato”, permettendogli di rimanere uomo, resistendo al piano di annientamento fisico e psicologico che stava al centro del progetto dei lager. Seguire queste figure nella rilettura di “Se questo è un uomo” vuol dire cercare nel buio i raggi di luce che ancora oggi possono aiutarci a dare senso al nostro vivere in un mondo come sempre segnato anche dalla sofferenza e dalla guerra.

Primo Levi a 22 anni

L’itinerario ideale attraverso le pagine di Levi parte dall’arrivo ad Auschwitz e dalla descrizione del campo, tra “sommersi e salvati”; prosegue poi con gli incontri con Steinlauf e Alberto, arrivando a ripercorrere, negli occhi di Pikolo, il viaggio dell’Ulisse dantesco, in una delle pagine più intense dell’opera. Il racconto di Levi porta infine a mettere al centro della riflessione Lorenzo. 

Pikolo e Lorenzo

Come scrive l’autore: “I personaggi di queste pagine non sono uomini. La loro umanità è sepolta, o essi stessi l’hanno sepolta, sotto l’offesa subita o inflitta altrui. Le SS malvage e stolide, i Kapos, i politici, i criminali, i prominenti grandi e piccoli, fino agli Häftlinge indifferenziati e schiavi, tutti i gradini della insana gerarchia voluta dai tedeschi, sono paradossalmente accomunati in una unitaria desolazione interna. Ma Lorenzo era un uomo; la sua umanità era pura e incontaminata, egli era al di fuori di questo mondo di negazione. Grazie a Lorenzo mi è accaduto di non dimenticare di essere io stesso un uomo”.

La Buna

I contenuti sono presentati in forma di monologo e attraverso la lettura di testi scelti, con il supporto di proiezioni, luci e musiche di sottofondo. La proposta è quella di letture che siano al tempo stesso incontri, narrazioni, monologhi teatrali. Al centro di tutto, il gusto del raccontare; raccontare storie, raccontare vite, alternando il semplice dialogo a momenti in cui luci, musica e parole si fondono, creando suggestioni e suscitando emozioni. Le letture-monologo sono accompagnate da musiche tratte dal repertorio sinfonico dell’800 e del ‘900, appositamente selezionate dal Maestro Gabriele Bazzi Berneri. La durata della lettura è di circa 90 minuti.

Monowitz

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