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LA VESPA E IL FICO

Possibile che non sapesse della storia del fico?

– La vespa nel fico… Non lo sai come succede?

Nico esitava: davvero non lo sapeva… Bisognava raccontarglielo.

– Me l’ha spiegato il nonno: adesso ti spiego bene. C’è questa vespa… Non una vespa normale, di quelle che ti pungono: è una specie di vespa piccola piccola, che quasi non si vede… Comunque, questa vespa, quando è il momento, entra nel fico, cioè nel frutto ancora acerbo, e ci mette le uova… Ci entra da un buchino piccolo che c’è in fondo, non ricordo come si chiama… Lo sa il nonno. Però non è importante il nome, non è importante. Quello che è importante è che quando la vespa riesce a entrare, ci depone dentro le uova, ma poi, con tutta la fatica che ha fatto per entrare, muore… Lei muore, sì, però ha deposto le uova, e dalle uova nascono le larve. Forse è per questo che i frutti nel nostro fico sono cattivi, e non si mangiano. Forse hanno un gusto cattivo perché ci crescono le larve… Non mi ricordo bene. Però sono sicuro che il nostro è un fico maschio, e i frutti dei fichi maschi non si mangiano. Ma poi quando escono le vespe nuove, e volano via, se una trova da qualche parte un fico femmina, ed entra in uno dei suoi frutti, allora lo impollina con il polline del fico maschio in cui è cresciuta, che ce l’ha tutto addosso… Così il frutto impollinato cresce e diventa bello grosso.  E sono questi i fichi buoni… I frutti femmina, dico, quelli che si mangiano… Ti piacciono i fichi? A me non piacevano, ma adesso sì. Adesso mi piacciono.

Si fermò un attimo. Nico sembrava ancora un po’ perplesso… Forse non si era spiegato bene. Era una storia bella, ma difficile da spiegare.

Mentre pensava a questo, però, gli venne in mente un’altra cosa. Un pensiero così profondo che tutto il resto gli sembrò non avere più importanza, e si mise a fissare Nico con un’aria serena e compiaciuta.

– E così almeno, se adesso i fichi li mangio, la vespa mamma non muore per niente, poverina… Almeno, così, muore per fare qualcosa di bello, qualcosa di buono… Che poi muoiono tutte due, le vespe: la mamma che depone le uova nel fico maschio e anche la vespa figlia che impollina il fico femmina. Me se poi noi li mangiamo, i fichi, almeno le vespe non muoiono per niente, no?

Esitò ancora un istante, poi sfiorò Nico con lo sguardo.

– Sono sempre le mamme a sacrificarsi. Le mamme… Lo ripete sempre, la mia mamma: alcune volte dice che lei è come Santa Rita, che tutti i giorni le succede qualcosa, e non può mai stare tranquilla; altre volte, invece, dice che è come la vespa del fico, che quando vuole fare del bene, si caccia nei guai… Però intanto il bene lo fa, non è vero? Il bene intanto lo fa.

Nico sapeva che era così. Che anche le margherite avevano le spine, come diceva la sua, di mamma.

Adi aveva ragione…